PNL - Programmazione Neuro Linguistica

bandler e grinder ritratto PNL ProgettoFeldenkrais



“I leaders del passato sapevano già che la mente determina un destino. Anche Buddha diceva cose analoghe, è roba antica. In questo secolo la chiamiamo PNL e la studiamo senza misticismo”.
(Eric De La Parra)




L’origine della PNL (Programmazione Neuro Linguistica) risale ai primi anni 70 quando in California il matematico Richard Bandler, il linguista John Grinder e un team di collaboratori e ricercatori volsero la loro attenzione allo dallo studio dei processi mentali di persone "eccezionali" nel loro campo: terapeuti abilissimi nel creare sani profondi e stabili cambiamenti nei loro pazienti, come la rinomata terapeuta della famiglia Virginia Satir, l’antesignano dell’ipnoterapia Milton Erickson, e il padre della terapia della Gestalt Fritz Pearls, nonché imprenditori, venditori e persone che avevano attraversato e superato malattie, esperienze traumatiche o dolorose e che erano state in grado di trasformare le loro vite in modi tanto positivi. 


Bandler e Grinder si chiesero se fosse possibile determinare quali processi mentali e comportamentali   consentivano a questi ‘modelli di eccellenza’ di raggiungere nel loro campo successi tanto impressionanti, impensabili e spesso ritenuti “impossibili” e se sarebbe stato successivamente possibile insegnare questi processi ad altre persone tanto da rendere anche loro in grado di ottenere risultati analoghi.  Si chiesero anche se queste abilità si sarebbero rivelate altrettanto efficaci una volta applicate in contesti diversi. La risposta fu decisamente "sì". Sostanzialmente Bandler e Grinder si chiesero: "Che cosa fanno queste persone nella loro testa per ottenere risultati eccellenti?” e “Come organizzano la propria mente ed i propri comportamenti?". Queste sono domande che portano all'eccellenza. Domande molto diverse da "Cosa c'è che non va?", "Come posso aggiustarlo?" o “Quando nella vita di questa persona qualcosa è andato storto?”. Cercando “quello che funziona” e non specializzandosi nel raccogliere elementi su “quello che non funziona” andarono ad individuare dinamiche potenti e strategie interne, estrapolando un insieme di modelli riproducibili e implementabili utili per consentire anche ad altre persone di raggiungere obiettivi desiderati o superare problemi contro cui si erano scontrate invano da tempo. E se all’inizio, negli anni 70 le fondamenta della PNL nascevano dal modellare l’eccellenza di persone che facevano ‘remedial work’, col tempo il focus si è spostato, cercando di modellare anche il successo dei migliori atleti, comunicatori, businessmen ed artisti.  Ci si è mossi alla ricerca di qualcosa di più universale, esplorando le potenzialità dei cambiamenti neurologici generati dall’alterare consapevolmente la propria coscienza e rendendo così tutto il “già fatto” sempre più facile, più efficace e più rapido, permettendoci di usare sempre meglio il nostro potenziale e di ottimizzare i nostri modi di pensare, di sentirci e di fare, conservando sempre la consapevolezza di usare modelli e non di avere in tasca la verità assoluta. 

NLP logo Raffaele Rambaldi Trainer PNL

Un modello è valido, come una macchina o un cacciavite, se funziona e se i suoi effetti collaterali o ‘ricadute ecologiche’ non creano ulteriori problemi. Un modello è valutato dalla sua utilità e per sua natura può essere cambiato, modificato o sostituito man mano che, per raffinamenti successivi o per ‘salti quantici’ si trova qualcosa di migliore, di più efficace o di più raffinato. 

Il nome PNL nacque in una maniera singolare. Si racconta che una sera a Santa Cruz, Bandler e Grinder, per avere un’autorizzazione dall’Università della California si trovarono nell’urgenza e nella necessità di dare un nome a ciò che avevano creato. Mancava ‘il titolo’. Seguirono questo criterio: Bandler (matematico ed informatico) propose ‘Programmazione’, Grinder (Linguista) propose Linguistica, e a queste due parole fu aggiunto poi Neuro, per ricordare che questa disciplina aveva a che fare col cervello e il sistema nervoso. Il nome PNL pertanto in origine parlava dei due creatori e del cervello. Giocando su questa un po’ forzata corrispondenza fra computer e neurologia alcuni hanno definito la PNL in modo un po’ troppo sbrigativo e semplificativo ma al tempo stesso intrigante, un “software per il cervello” o anche un “insieme di poderose tecniche disegnate per produrre cambiamenti permanenti nelle persone a breve termine”.

hypnotic loop by Raffaele Rambaldi PNL ProgettoFeldenkrais

La PNL è principalmente un'attitudine, un atteggiamento mentale ed una metodologia, un metodo per modellare l'eccellenza che lascia una scia di centinaia di tecniche potenti e sofisticate, soprattutto per la comunicazione e il cambiamento comportamentale dalle innumerevoli applicazioni pratiche. Ed al tempo stesso è una sintesi unica di cibernetica, neurologia, fisiologia e linguistica che offre metodi pratici per un rapido miglioramento personale. “The New Technology of Achievement” per usare le parole dei trainers Steve Andreas e Charles Faulkner. Una tecnologia che ci introduce nel mondo moderno, una tecnologia che può essere utilizzata per orientare la propria ‘Nave’ nella direzione del miglioramento della qualità della propria vita, qualsiasi cosa uno soggettivamente e personalmente intenda per ‘migliorare la propria vita’.

La PNL come disciplina è nata intorno al 1977. Oggi la maggior parte dei libri e corsi di self-help ne sono palesemente influenzati e molti dei concetti da essa trattati sono diventati patrimonio comune. Alcune delle sue idee hanno permeato la società e le sue applicazioni, sebbene non sempre esplicitamente dichiarate, sono innumerevoli, dalla comunicazione alla pubblicità allo sport. Questo perché una volta che si diventa consapevoli di idee e principi validi e della loro efficacia pratica è difficile liberarsene e tornare indietro.

La PNL è essenzialmente rivolta a persone che hanno interesse a cambiare, che vogliono il meglio per se e hanno la disponibilità ad investire su se stessi. Un lavoro che si basa sull’idea e sul processo in continua evoluzione dello “studio e modellamento dell’eccellenza” cioè sullo studio di come “funzionano” le persone che ottengono risultati eccellenti e sul rendere la nostra eccellenza un’abitudine.

Per saperne di Più

PNL Practitioner

John GRinder insegna PNL

Nel primo anno ci occuperemo di come migliorare l’uso del linguaggio, di sviluppare ed affinare i nostri sensi, di rapporti interpersonali, obiettivi e priorità, dando una sistematizzazione alle nozioni istintive di comportamento, valori, opinioni, sistemi di convinzioni etc… assorbendo tutto questo e acquisendo al tempo stesso l’abilità di essere precisi e specifici o, se necessario, abilmente vaghi ed ambigui. 

Svilupperemo l’arte di fare domande. Impareremo inoltre a migliorare la nostra relazione con noi stessi e con il nostro inconscio. È un programma di training che implica l’estrapolare e l’affinare tutta una serie di abilità... 

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PNL Master Practitioner

richard bandler ritratto

Nel secondo anno si ricercano l’eleganza e l’efficacia. L’obiettivo è raggiungere i risultati in modo rapido, nascosto. E il livello dove “non si fa PNL, si è PNL”.

Si vuole arrivare al di là delle tecniche. Esempio tipico è la metafora....

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